Silence

Il silenzio puo’ diventare il compagno piu’ fedele sul quale poter sempre contare . Il silenzio lo si puo’ partorire dopo averlo sentito crescere dentro fino a mettere radici. Oppure lo si puo’ adottare e sentirlo pian piano parte di te . Il silenzio si puo’ trovare un giorno per caso. Si puo’ averlo stampato dentro da quando si viene al mondo, come una macchia che si dilata con gli anni. Il silenzio si puo’ ingoiarlo, vomitarlo, si puo’ impazzire ad ascoltarlo oppure ci si puo’ cullare impotenti fino alla rassegnazione. Il silenzio puo’ tormentare , puo’ rasserenare , puo’ aiutare oppure annientare. Puoi parlare con la gente, mostrandoti allegra, sorridente, gioiosa e rimanere all’ombra del tuo silenzio. Quello che innalza muri, costruisce fortezze, mette insieme torri e castelli , ponti e paletti. Un silenzio costruito e’ in grado di proteggere dagli urti esterni. Un silenzio che costruisce dentro e intorno puo’ solo trascinarti giu’ e non farti piu’ salire in superficie. Il silenzio e’ parte di ognuno di noi, c’e’ chi ci inciampa, chi se ne vuole liberare, chi se ne fa una ragione e chi si sente ogni giorno come in una prigione. C’e’ chi si sente in pace , chi lo cerca per una vita e chi ne fa un suo equilibrio. Sono tante le forme del silenzio , ma il suo suono e’ unico ed e’ uguale per tutti. Non credo esista al mondo cosa piu’ rumorosa del silenzio. IMG_8904

 

Antonella Durante

Annunci

Liberta’ di “essere”

IMG_8957Una delle meraviglie di vivere all’estero e’ sentirsi “liberi di essere”.  Poter dare spazio alla spontaneita’ e sentirsi accettati per come sei , senza essere giudicati o criticati per qualunque cosa che fai o non fai. Fuori dal mio Paese sono considerata semplicemente una persona e non conta come appaio fisicamente, cosa indosso, come porto i capelli, che scarpe uso…Quello che conta per le persone e’ appunto “l’essere”. Come tutti, hai una tua storia, un tuo vissuto, hai commesso i tuoi perfetti errori , sei caduto tante volte ed hai imboccato con la recidiva che ti distingue, le strade sbagliate. Le stesse che ti hanno poi ricongiunto a quella giusta. Insomma…. per quanto tutto questo possa rappresentare un’etichetta indelebile, le persone in altri Paesi non ne tengono conto quando ti parlano, quando ti guardano negli occhi . Quando trascorrono del tempo con te , quando condividono il pasto insieme a te, lo fanno senza pregiudizi e senza congetture. In quel momento loro sono con il tuo “essere” e non con il tuo passato o con le tue colpe o con i tuoi difetti. Ecco, questo modo di porsi agli altri , questo modo di condividere il tempo e gli spazi, io lo chiamo “sensibilita’ del saper vivere nel rispetto e nell’educazione” .  Non e’ da tutti , per cui e’ difficile incontrare  persone con questa rara capacita’.  Personalmente ho avuto la fortuna di conoscerne diverse durante la mia permanenza in India e in Laos ed anche altrove.  Riuscire ad andare oltre le apparenze , raggiungere la profondita’ di una persona , fino ad accarezzarle il cuore, fino ad incontrarne la sfera emotiva… Riuscire ad ascoltare senza sentire una voce, a vedere senza  necessariamente guardare negli occhi…Saper essere in ogni  posto nello stesso momento e conferire una percezione inspiegabile, io la chiamo “conoscenza emozionale” . Per questo tipo di approccio verso gli altri, non c’e’ bisogno di essere di altri Paesi , provenire da altre culture o seguire diverse religioni , penso che  chiunque “essere semplice” ne sia in grado . Non esiste uno studio, non ci sono corsi da seguire, c’e’ solo il cuore da ascoltare.  Credo che la “vera liberta’ ” risieda nei pensieri di una persona. Quel posto dove nessuno potra’ mai entrare. Quel giardino magico dove fioriscono i desideri e sbocciano i sogni.

Il bivio

1771Dedico questo “bivio” ai miei figli, l’unica forma di Amore vero ed assoluto che io conosca. La gioia e il dolore di ogni mio giorno. Il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera, il momento in cui raccolgo i ricordi e mi ci cullo. Ogni bivio comporta una rinuncia, un caro prezzo da pagare, nulla e’ dato per scontato. La dura realta’ e’ che gli adulti possono scegliere, possono cambiare vita e ricostruire il loro futuro partendo da zero. Mentre i bambini non hanno questo privilegio. Loro si ritrovano in situazioni mai chieste, mai desiderate. Subiscono le scelte degli adulti. Cosi’ crescono in fretta bruciando le tappe, le fasi migliori. Quelle che si assaporano una sola volta nella vita. Un giorno, quando parlero’ e scrivero’ ancora dei miei figli, vorrei non sentire piu’ quel nodo che mi stringe la gola e  mi soffoca dal dolore. Vorrei non distogliere mai lo sguardo dai loro visi e dalla loro vita, ma esserci sempre, nel profondo. Amarli come non ho potuto, curarli come  avrei dovuto. Desidero soltanto siano felici. Fieri di chi sono ed anche di chi non ho potuto essere. Perche’ i genitori non sono esseri perfetti ed infallibili, ma possono sbagliare… come tutti      “IL BIVIO” :  Una vita trascorsa nella staticita’, nella sola certezza di sapere sempre chi essere e cosa fare per compiacere gli altri e per essere accettata come “una di loro”. La vita scritta nel copione di un film. Vissuta attraverso la scaletta di uno spettacolo teatrale, dove reciti ma sei anche lo spettatore di te stesso.  Un’esistenza all’interno di uno scenario di proiezioni rivisitate in diverse vesti. La sistematica condizione quotidiana che allontana da se stessi per essere sostituiti da un involucro artificiale. Per il piacere di altri e l’arrendevole insoddisfazione personale. Rimanendo nel buio dell’attesa per lungo tempo. Questa esistenza ovattata da un assordante silenzio, sospesa al rintocco di un vecchio orologio a pendolo. Nella convinzione di poter essere soltanto come gli altri si aspettano che tu sia. Poi capisci quanto sia sbagliato tutto questo. Per te e per chi ami. Capisci di poter essere tante cose , di poter fare qualunque cosa e di riuscire , anche se sbagliando. Allora senti di cambiare, ma in realta’ sei solo te stessa. Sei sempre stata la persona che vedi  oggi , ma nessuno ancora lo sa. Chi ti sta di fronte quasi non ti riconosce, se puo’ ti evita, con disprezzo ti giudica.  E man mano ti rendi conto  di quante porte si chiudono intorno, una ad una. Alla fine, ti ritrovi nel mezzo del vuoto, niente piu’ voci, nessuna risata, nessun “come stai?, cosa e’ accaduto?” , nessuna cena con gli amici, piu’ nessun pranzo in famiglia. Spalanchi gli occhi sperando sia un brutto sogno. Invece e’ la realta’ che ti accompagnera’ tutta vita. Anche se avrai nuovi amici, nuove famiglie, nuove memorie da raccontare, le porte chiuse ricevute faranno sempre parte della tua esistenza. Ma orami e’ fatta! Hai deciso di cambiare e non tornerai indietro affinche’ gli altri non siano delusi dal tuo comportamento, perche’ sai che la delusione piu’ grande l’hai avuta tu!  Decidi di cambiare strada, scegli quella meno facile, la piu’ tortuosa e la piu’ lunga . Sei consapevole di portar dietro qualcosa di irrisolto , qualcuno che non potrai dimenticare, ricordi che saranno sempre vivi nel cuore. Perche’ il passato rimane quel tempo che ci rappresenta in assoluto. Prima di essere oggi siamo stati ieri. Siamo fatti di vissuto, di ricordi, una mescolanza indefinita di emozioni. E’ importante accettare il passato , senza nasconderlo in un angolo della mente, ma lasciando sia parte del nostro essere. E’ necessario imparare a convivere con gli errori commessi per evitarne altri e per essere persone migliori. E’ giusto ammettere le debolezze e i limiti che ci caratterizzano. Intanto tu vai avanti con tenacia, con fiducia. Stringi i pugni ed i denti, incassi il dolore e ti convinci di non sentirlo. Durante il tragitto ogni tanto ti fermi e pensi: “quando avro’ raggiunto il traguardo si apriranno tante altre strade intorno a me, gli inevitabili bivi della vita. E solo se rimarro’  fedele a me stessa, solo se agiro’ ascoltando il mio cuore, potro’ incontrare gli occhi delle persone che mi vogliono davvero bene, i sorrisi di chi mi ama, le mani protese di chi tiene a me, gli abbracci di chi mi e’ gia’ accanto ogni giorno. Solo allora avro’ la certezza di aver imboccato il bivio giusto. Avro’ scelto la strada che conduce alla felicita’. ” 

Antonella Durante

 

Amicizia e’…..

1530Nella vita si incontrano  e si conoscono tante persone diverse tra loro. A volte la diversita’ unisce perche’ genera il confronto e alimenta la conoscenza reciproca che spesso compensa due persone. Altre volte la diversita’ allontana fino a dividere le strade. Queste sono le “conoscenze” , quelle persone con cui non si ha niente da condividere e nulla in comune. Sono soltanto di passaggio sul nostro cammino, ma in qualche modo lasceranno lo stesso un segno e ci ricorderemo comunque di loro. Ci sono poi persone che diventeranno “amici di cortesia o di circostanza” . Ci sono persone che ci feriranno e ci deluderanno, che ci toglieranno persino il saluto fingendo di non averci visto per strada. Poi ci sono quegli incontri particolari, unici, certe volte davvero strani e inspiegabili. Accade di trovare al nostro fianco qualcuno che ci guarda e ci parla come se non avesse fatto altro nella vita. Queste persone si chiamano “veri amici” . Quelle persone talmente importanti nella propria vita, da occupare un posto speciale nel cuore. Dove risiedono l’affetto e il rispetto. Si tratta di persone che trovi raramente in giro per il mondo. Hai la sensazione di averle gia’ conosciute da qualche parte. Ecco come nasce la “vera amicizia”: dalla conoscenza, dal cercarsi per un bisogno reciproco di parlarsi, raccontarsi, confrontare idee, obiettivi, progetti… Anche solo per dirsi:”ciao amica mia, ciao amico mio , come stai oggi? Come hai trascorso la giornata”? Basta cosi’ poco ai “veri amici” per darsi conforto : basta un buongiorno, una buonanotte, un “come va”?  Basta un semplice sorriso, un abbraccio, basta esserci , anche in silenzio…perche’ dall’altra parte si riesce ad ascoltarlo. La vera amicizia e’ in un pensiero dedicato, e’ dentro una canzone, all’interno di un momento da ricordare, e’ nelle giornate di sole ma soprattutto nelle giornate buie. I veri amici e le vere amiche si distinguono dalle altre persone perche’ sono piu’ simili a noi, combaciano perfettamente con i contorni della nostra mente e della nostra anima. Ci fanno vedere le cose  da diverse prospettive , ci motivano, ci insegnano, ci sollevano dai dubbi e dalla solitudine. Nella mia vita ho avuto pochi amici, ma molto speciali ed ancora oggi li trovo al mio fianco.  Ho sempre creduto nell’amicizia, quella vera. Per me rappresenta un valore importante al quale non rinuncero’ mai!  Quante altre persone incontrero’ sulla mia strada e quante ne perdero’: perche’ spesso la vita divide sensa preavviso. Ma so anche , che i “migliori amici” si ritroveranno sempre e si incontreranno ad ogni bivio , ad ogni semaforo, ad ogni rotonda….e faranno un unico gesto comune: si prenderanno per mano e sara’ come non essersi mai lasciati.  “Perche’ , chi  si vuol bene… si cerca” 

 

Grazie a chi mi vuol bene per quella che sono .

Grazie a chi e’ presente davvero

Grazie a chi ritrovo in ogni mio giorno.

 

Antonella Durante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao nonna…

IMG_4724Se chiudo gli occhi e penso alla mia vita, vedo mia nonna. Proprio di fronte i miei occhi, posso quasi toccarla e riesco a sentire il suo odore. Lei sa di buono , lei sa di vita.  Posso sentire anche il profumo del suo bucato , da bambina ci affondavo dentro il naso per respirarlo tutto e farmenlo bastare fino a sera. Era il profumo che accompagnava le mie giornate e che oggi rivive nei miei ricordi. Mia nonna paterna era tutto per me, devo ringraziare soprattutto lei  per chi sono oggi. Sono cresciuta con i suoi consigli, con le sue lamentele, con le sue continue disapprovazioni. Non era una donna molto dolce, non aveva un carattere facile,  però era dedicata, in ogni sua attenzione, in tutti i suoi gesti. Sapeva trascorrere del tempo insieme alle persone senza concedersi distrazioni. Sapeva ascoltare come nessun altro al mondo. Sapeva distinguere il bene dal male ed ogni suo consiglio era per me una perla di rara saggezza . Amavo stare con lei ed ascoltare le storie “tristi e belle della sua vita.” Mi raccontava della guerra, ricordava il terrore di quando davano l’allarme dei bombardamenti e correvano nei rifugi. Mi parlava della fame che pativano e delle malattie che sterminavano intere famiglie. Del freddo dell’inverno , di un solo braciere per troppe persone… Ricordi che viveva come se quel tempo non fosse mai passato. Mia nonna era una donna straordinaria. Da bambina mi diceva  spesso :”ricorda che la donna nasce già con la pazienza” .  Mi ha insegnato:” chi non ti vuole non ti rispetta e chi non ti rispetta non ti merita”. Sono cose che ho imparato molto presto. Mi ha preparato il terreno per seminare, mi ha tracciato il sentiero finché ha potuto. Mi ha insegnato tante cose, come a non essere polemica ma adottare la tolleranza con le persone. Perché le guerre sono altre e le sofferenze fanno già la loro parte nella vita di ognuno.  Mia nonna sapeva darmi una tale serenità che non ho mai piu’ trovato fino ad oggi. C’era sempre quando avevo paura, quando non riuscivo a dormire, quando ero combattuta o confusa, quando mi sentivo sola. Lei c’era quando ero in lacrime o quando ero davvero arrabbiata, era lì quando avevo bisogno di una parola, di un sorriso, di una battuta, di una risata. Era l’unica persona con la quale  riuscivo ad essere veramente me stessa, senza il timore di sentirmi giudicata. Mi faceva sentire al sicuro. Pensavo che qualunque cosa sarebbe accaduto nel mondo, io avrei avuto mia  nonna. Era la mia unica certezza. Poi, un giorno, mi ha lasciata ed ha portato via con se tutto quanto. Non era rimasto nulla  , soltanto il suo odore  , soltanto il profumo del suo bucato. Ma lei non era più li’ per me. Era andata via con il sole e con il vento…. Per molti anni mi è capitato di passare fuori casa sua , guardare la finestra e rivederla mentre aspetta che qualcuno della famiglia la vada a trovare. Tante volte mi è capitato di  fermarmi durante la giornata, prendere il telefono e comporre il suo numero per salutarla, per dirle:”nonna, sto arrivando, aspettami!” . Lei era la mia nonna, la mia mamma, la mia confidente, la mia migliore amica. Lei è il mio passato, il mio presente, lei è  la mia vita.  La luce dei suoi occhi è rimasta riflessa nei miei e mi aiuta a vedere con più chiarezza le persone ed ogni cosa mi circonda. La sua luce mi aiuta a vedere meglio nei miei giorni bui. 

Ciao Nonna,

Con Amore

tua nipote  Antonella

E LA VITA CONTINUA…

Ho lasciato il Laos due mesi prima del previsto. Il distacco dal posto e dalle persone che ho conosciuto è stato molto difficile. Non credevo di potermi sentire così triste e così persa.  Il pensiero di non svegliarmi più nello stesso posto, di non ritrovare più il sorriso degli amici e e di non fare più tutte le cose di ogni giorno, mi ha colmato il cuore di tristezza. La mattina della partenza, vedere imtorno a me  tutte le persone speciali che ho avuto la fortuna di conoscere, è stato meraviglioso. Sono riuscita a trattenere le lacrime fino alla fine, ma è stata dura. Quando si impara a condividere qualunque cosa con gli altri e ci si aiuta a vicenda in ogni situazione , comprendi il vero senzo dell’amicizia. Si può essere amici anche solo per pochi mesi e non vedersi più, ma la magia sta nel non perdersi mai. Questo conta. Sono rientrata in Italia , ho ripreso a condurre una vita apparentemente normale. In attesa di un ultimo e definitivo trasferimento per tutta la famiglia. Mentre vivo la vita di tutti i giorni , ricordo sempre tutto quello che mi hanno insegnato i luoghi in cui ho vissuto. Perché si impara qualcosa da ogni esperienza , specialmente da quelle meno belle. Spesso mi son chiesta perché quando si lascia un posto che è stato difficile da vivere, quasi impossibile da potersi adattare, ne mancano i disagi?  La risposta è semplice.  Perche’  qualcuno è stato pronto a dare una mano quando ho avuto bisogno. Perché nei disagi ho avuto un aiuto concreto e nelle difficoltà ho ricevuto affetto, comprensione, anche solo un soriso o un abbraccio. Non mi sono mai sentita sola. Nemmeno un solo istante! La solidarietà e l’unione tra alcune persone è stata forte e significativa. Per questo sento di ringraziare tutti coloro che hanno fatto parte di questo mio vissuto. 

Antonella IMG_9318